La Targa Florio in un romanzo

La Targa Florio in un romanzoLa bibliografia sulla Targa Florio continua ad arricchirsi. L’ultimo volume che parla della “corsa più antica del mondo” è di Giuseppe Pitrone, edito dalla Nuova Ipsa di Palermo (19 euro). Questa volta, tuttavia, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio romanzo. Un libro da cui prende corpo l’epopea piena di fascino e di memorie della “creatura” di Don Vincenzo. Il titolo – ‘a Cursa. Tormento ed estasi di un pilota alla Targa Florio – esprime sicuramente le emozioni e l’attaccamento dell’autore verso un “prodotto” della propria Terra.
Costanza Afan de Rivera, nipote di Vincenzo Florio, riguardo all’opera si esprime così: “Quando l’autore mi ha chiesto di leggere il libro, confesso che ero molto perplessa: il testo corposo, il tempo tiranno… Tuttavia, naturalmente, ho accettato. Pagina dopo pagina, mi sono ritrovata a vivere in un mondo che, purtroppo, non ho conosciuto: il rombo dei motori, la passione, l’avventura della mitica Targa Florio, l’immagine di mio zio Vincenzo. Tutto ciò ha rappresentato un quadro così vivo che per l’intero romanzo mi ha completamente affascinato e dato l’illusione di essere assieme al protagonista sui tornanti del circuito. In ogni pagina è palpabile l’amore dell’autore nei confronti di quella che è stata la più bella e antica corsa su strada del mondo. In più, il suo affetto per Vincenzo Florio, l’omaggio che rende al grande Vaccarella e alla generosità ineguagliabile del popolo siciliano suscitano tristezza nella consapevolezza che quei giorni felici siano oggi solo un ricordo”.

14 gennaio 2009 by Dario Lucchese | Nessun commento »